Atekua, una tessitrice

Il mio nome è Atekua. Sono una tessitrice, così abile e creativa che tutte le fanciulle del villaggio si rivolgono a me! Sono in grado di maneggiare sia i piccoli telai a tavolette o a corniche, che il grande telaio verticale a pesi. Osserva tra i reperti del museo un grosso peso che teneva tesi i fili dell’ordito, permettendomi di intrecciarli con quelli della trama.

La mia abilità mi consentiva di creare, oltre alle semplici tele, anche tessuti complessi con trame spigate, rigate, quadrettate, d’altra parte il mio popolo era famoso, anche presso gli stranieri, per i vestiti dai colori sgargianti. Un viaggiatore greco ha detto di noi: “Si vestono con abiti stravaganti, delle tuniche colorate dove si mescolano tutti i colori e dei pantaloni che chiamano braghe” (Diodoro Siculo, Biblioteca storica, V, 28-30).

 

1. Atekua, tessitrice dell’età del Ferro

 

2. Fusaiole e peso da telaio dall’abitato dell’età del Bronzo di Castelletto Ticino, loc. Bosco del Monte, nel percorso espositivo del Museo di Arona

 

3. Frammenti di tessuto dell’età del Ferro ritrovati su reperti metallici da Dormelletto: le analisi effettuate hanno permesso di osservare vari tipi di trama, anche complessi, e l’uso, accanto al telaio verticale per la produzione degli indumenti, quello del telaio a tavolette per la realizzazione di bordure e cinture.

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