ArcheoMuseo 2.0

Museo Archeologico del Comune di Arona

Utila, una filatrice

Siamo a presentarVi i reperti dell’Archeomuseo di Arona attraverso personaggi d’immaginazione venuti dal passato. I nostri personaggi sono ideali, ma i loro nomi sono tutti realmente documentati nelle iscrizioni galliche o romane del territorio novarese e verbanese, così come le informazioni che ci danno sono ricavate dai dati dell’archeologia del territorio.

 

Sono Utila, una filatrice, questo oggetto, la fusaiola, mi è stato compagno per ore ed ore nell’attività di filatura. Io sono in grado di selezionare e trasformare in filo le fibre vegetali del lino e dell’ortica, così come quelle di lana di pecora e capra!

La funzione della mia fusaiola è strettamente legata a quella di altri due strumenti, realizzati in legno, il fuso, cui la fusaiola era attaccata per fungere da peso e dare velocità alla rotazione che permetteva di torcere le fibre e trasformarle in filo, e la rocca, un lungo bastone cui lego la lana grezza.

Facendo girare con decisione il fuso ecco che creo fili, alcuni spessi e robusti, altri fini, a seconda degli usi a cui sono destinati.

 

Immagini:

 

1. Utila, filatrice dell’età del Ferro

 

2. Fusaiole dall’abitato protostorico di Castelletto Ticino nelle vetrine del Museo di Arona

 

3. Tra i più antichi resti di lana trovati in Italia abbiamo lana di capra, con cui sono fatti questi calzettoni trovati nelle montagne dell’Alto Adige (Vedretta di Ries)

1.

2.

3.